La sequenza dello sparo e che cosa chiede la costanza
9.1 La sequenza degli eventi
Conviene raccontare il ciclo come una cronaca. Il percussore schiaccia la miscela dell’innesco contro l’incudine; la detonazione manda il dardo di fiamma attraverso il foro di vampa e investe la carica. La polvere deflagra: la pressione sale, e per un attimo tutto è fermo — la palla è trattenuta dalla tensione di colletto e dall’inerzia. Quando la pressione vince la forza di sbossolamento, la palla si muove: attraversa il free bore, si incide nel cono di forzamento, e comincia la corsa in canna.
Da qui in poi è una gara tra due quantità: il gas prodotto dalla combustione e il volume creato dalla palla che avanza. Finché la produzione di gas supera l’aumento di volume, la pressione continua a salire, e con la pressione, per la prima legge della pirostatica del capitolo 7, accelera la stessa combustione. Quando le due quantità si pareggiano, la pressione tocca il picco: accade presto, tipicamente entro i primi centimetri di corsa. Poi il volume vince: la pressione cala per tutto il resto della canna, mentre la palla, spinta da una pressione ancora enorme, continua ad accelerare fino all’ultimo millimetro. Alla volata la palla esce alla sua massima velocità in canna, e la pressione residua, cioè la pressione di bocca, dovrebbe essere cinque o sei volte più bassa del picco. La Figura 9.1 mette la curva di pressione e la velocità sullo stesso percorso in canna.
Victrix Academy
L’anteprima finisce qui
Il resto è riservato a chi entra nell’Academy: il testo completo, le figure e le tavole. Per entrare bastano due minuti. Tempo di lettura: 4 min di lettura.