Decidere la correzione e leggere il vento nel tempo
21.8 La decisione: correggere, attendere, incorniciare
Letto il vento e calcolata la correzione, resta la parte davvero difficile: decidere. Il vento reale non è un numero, è un intervallo («tra 3 e 5 metri al secondo, prevalentemente da ore 2»), e la strategia di tiro consiste nel gestire quell’incertezza, non nel fingere che non esista.
Il metodo più solido è l’incorniciamento (bracketing): si calcola la correzione per la condizione minima e per la massima osservate, e si punta al centro della forchetta. Sul sistema di riferimento, tra 3 e 5 m/s la deriva a 800 metri va da 1,7 a 2,9 MIL (Tavola 30.2): si tiene 2,3, e l’errore massimo possibile è 0,6 MIL, la metà dell’ampiezza della forchetta, qualunque cosa faccia il vento. Su bersagli con una dimensione utile nota, la stessa logica dice se il tiro è sostenibile: quando metà forchetta supera la mezza larghezza del bersaglio, la probabilità di colpire è scesa sotto la soglia accettabile, e nel tiro operativo questo si chiama aspettare. Nell’esempio appena fatto mezza forchetta vale 48 centimetri contro i 20 di mezzo bersaglio da 40: il tiro non è sostenibile, e la risposta giusta è attendere una condizione più stretta.
Victrix Academy
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